12 Marzo 2026
Vivi Internet, al meglio
Presso il GAMM, museo del videogioco di Roma, dialogo aperto tra le famiglie e gli esperti dell’educazione al digitale per promuovere buone pratiche nell’uso della tecnologia da parte dei più piccoli. L’incontro di ieri pomeriggio, organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale e dal CoReCom Lazio per sostenere una cittadinanza digitale sicura, ha visto confrontarsi in libertà più di 100 tra docenti, nonni, genitori, bambini e ragazzi. Una collaborazione per riportare al centro il ruolo delle famiglie nella guida al benessere digitale.
In Europa cresce il dibattito sul rapporto tra minori e tecnologie digitali, tra proposte di limitazione dell’uso dei dispositivi mobili e crescente preoccupazione per l’impatto dei social network sul benessere delle nuove generazioni. I dati raccontano una realtà complessa: in Italia l’uso quotidiano dello smartphone tra i bambini di 6-10 anni è quasi raddoppiato negli ultimi anni e tra gli 11 e i 13 anni quasi un ragazzo su due utilizza già i social network, spesso prima dell’età consentita. In questo scenario, i divieti da soli non bastano. Serve piuttosto un investimento educativo condiviso, capace di coinvolgere famiglie, scuola e territorio, per accompagnare bambini e ragazzi nello sviluppo di competenze critiche, relazionali e di cittadinanza digitale. La scuola e la comunità educante possono, e devono, diventare spazi di orientamento, dialogo e corresponsabilità. Con questo obiettivo è nato “Media e minori: un dialogo tra generazioni”, evento promosso dalla Fondazione Mondo Digitale ETS in collaborazione con il CoReCom Lazio.
Il 26 febbraio, presso il GAMM, museo del videogioco di Roma, in un’atmosfera accogliente e aperta anche ai più piccoli, più di 100 tra docenti, genitori e nonni hanno approfittato della presenza degli esperti per confrontarsi su strumenti concreti, buone pratiche e linee guida per vivere il digitale in modo consapevole.
L’incontro si inserisce nel progetto “Vivi Internet, al meglio” promosso in Italia da Fondazione Mondo Digitale con il supporto di Google.org, che accompagnerà gli studenti della Regione Lazio delle classi Terza, Quarta e Quinta della scuola primaria, educatori e famiglie nello sviluppo di competenze per una cittadinanza digitale sicura, responsabile e partecipata, in linea con i principali riferimenti strategici europei e nazionali. A chiudere l’evento, un momento informale di socializzazione, per continuare il dialogo tra generazioni.
DICHIARAZIONI
Eleonora Zazza, presidente CoReCom Lazio
“Iniziare dai più piccoli è una scelta di responsabilità condivisa. Bambine e bambini vanno accompagnati nel digitale insieme a famiglie e insegnanti, in un’alleanza educativa stabile e consapevole. Come CoReCom Lazio lavoriamo perché questa rete cresca ogni giorno affinché gli strumenti diventino opportunità positive fruibili in sicurezza”.
Cristina Costarelli, presidente Associazione Nazionale Presidi (ANP) Lazio
“Rispetto al tema dell’evento, come dirigenti scolastici siamo convinti che la strada della consapevolezza sia quella da perseguire per una corretta formazione all’utilizzo del digitale da parte dei giovani, sia rispetto ai pericoli che alle potenzialità: iniziative come questa sono pregevoli proprio perché vanno in questa direzione. Ringraziamo pertanto tutti coloro che la organizzano e la sostengono”.
Alessia Scarpellini, Senior Manager, Google.org
“Vivi Internet, al meglio, aiuta bambini, genitori e insegnanti a vivere il web in modo responsabile. Google.org sostiene le no profit impegnate nell’educazione alla sicurezza digitale, per portare il programma direttamente ai più giovani. Siamo molto orgogliosi che il progetto di formazione realizzato da Fondazione Mondo Digitale abbia ottenuto il patrocinio del CoReCom Lazio: un importante riconoscimento del suo impatto positivo”.
Barbara Strappato, primo dirigente Polizia di Stato
“La rete è l’ambiente quotidiano dei ragazzi. In Italia l’uso dello smartphone tra i più piccoli è diffuso e i preadolescenti accedono ai social prima dell’età consentita. I divieti, da soli, non bastano: servono consapevolezza e competenze critiche per riconoscere, prevenire e gestire i rischi digitali. Scuola, famiglie, istituzioni devono assumersi una responsabilità condivisa, trasformando le regole in occasioni di confronto e crescita. Perché educare al digitale oggi significa dare ai ragazzi strumenti per scegliere, capire e partecipare in modo consapevole”.
Chiara Simoncini, Segreteria Direzione Generale USR Lazio
“I nostri bambini sono già immersi nell’ecosistema digitale, spesso prima ancora di averne gli strumenti critici. Intervenire in questa fascia d’età significa fare prevenzione primaria, costruendo anticorpi contro il cyberbullismo, l’hate speech e la disinformazione prima che diventino minacce concrete. Temi come la privacy, il rispetto online e la gestione del tempo non devono essere sentiti solo come competenze, ma devono assumere il ruolo di valori etici nel bagaglio culturale di ognuno ed in primo luogo dei nostri ragazzi. L’ USR Lazio dà il suo sostegno a queste iniziative perché crede in un’alfabetizzazione mediatica che sia fatta di consapevolezza e che insegni ai ragazzi ad abitare la rete, non a subirla, diventando protagonisti di un web più sicuro e inclusivo”.
Mirta Michilli, Direttrice Generale Fondazione Mondo Digitale
“Il nostro impegno per introdurre un’educazione al digitale in famiglia e a scuola si declina trasversalmente in tanti progetti. Uno di questi è Vivi Internet, al meglio, impegno che condividiamo con Google.org per trasformare il digitale in occasione educativa, critica e inclusiva. Un altro passo verso questa direzione è la guida “Media e minori. Dal controllo alla cura educativa”, il booklet per accompagnare bambini e adolescenti nello spazio virtuale, dove si integrano dimensione fisica e virtuale”.
Vai al bando: Vivi Internet, Al Meglio – Corecom Lazio
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